Dell'amicizia

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Cicerone, romanus e homo novus, filosofo eclettico e uomo politico, nel suo Laelius de amicitia, sviluppa la tesi secondo cui non può esistere un'amicizia autentica se non tra i boni viri, ossia quelle persone di alta statura morale e di esemplare onestà. Era l'estate del 44 a.C. e l'Arpinate si preparava all'estrema difesa della Res publica minacciata dalla sete di potere dei due eredi di Cesare, Marco Antonio e Ottaviano. Isolato, ma ancora combattivo, ha come unico sostegno l'amico di una vita, Tito Pomponio Attico, al quale dedica l'operetta. Col De amicitia - qui riprodotto in un prezioso e raro volgarizzamento del XIV secolo, edito nel 1809 da Luigi Clasio per i tipi dell'Accademia della Crusca - Cicerone invita a riscoprire la bellezza di un'amicizia non utilitaristica, un solem che illumina la vita anche nei mala tempora.

9788894855104
100 Articoli

Scheda tecnica

ISBN
9788894855104
Autore
Marco Tullio Cicerone, Carmine Mastroianni
Collana
Theoretikà
Anno
2017
Numero di pagine
160
Tipo di copertina
Flessibile

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